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Realizzazione e rifacimento giardini: la progettazione degli impianti.
Ottobre è il mese ideale se stiamo pensando alla realizzazione o al rifacimento del nostro giardino. Di grande importanza è la progettazione degli impianti.
La calura estiva ci ha definitivamente salutati e anche per questo 2013 abbiamo dato il benvenuto all’autunno. Con l’avvicinarsi dell’inverno, sono moltissime le operazioni che possiamo fare per il nostro verde.
Una di queste, e perfetta per il mese di ottobre, è la realizzazione o il rifacimento del giardino. Hai una nuova casa e devi progettare la tua area verde? Non sei soddisfatto del tuo prato e ne vorresti uno migliore, sia esteticamente che a livello di salute? Bene, se è questo ciò che stai cercando, ti accompagnerò passo passo nella realizzazione del tuo nuovo e bellissimo giardino.










 

Prima di entrare nel vivo della questione, ti vorrei fare una premessa importante: quando utilizzo l’aggettivo bellissimo non intendo solo la disposizione degli elementi, il colore dell’erba, le siepi o le piante ornamentali. Intendo anche la salute di tutti questi elementi, il fatto che non ci siano aree gialle o sofferenti, che siano curate le malattie, che vengano effettuati appositi accorgimenti per evitare muschi o l’umidità, o anche contro gli infestanti di piante e fiori.


Per realizzare un ottimo giardino, procederemo per gradi sviluppando a seguire i seguenti passi:
  • la fase progettuale
  • la fase di realizzazione 
  • la fase di mantenimento


Realizzare un nuovo giardino: tutto inizia con la progettazione.

Cosa significa progettare un giardino?
Per progettazione del giardino mi riferisco allo studio degli spazi, dell’inserimento dei vari elementi (prato, siepi, piante, elementi decorativi) e del loro armonizzarsi con la casa che li ospita e gli spazi circostanti.

Oltre al prendere le misure e verificare gusti e necessità del committente, si passa ad uno studio delle fattibilità, si scelgono gli elementi più adatti anche in base al clima, all’uso, alla presenza o meno di animali domestici…insomma, di varie ed eventuali che si vanno di volta in volta a definire con i padroni di casa.

Prima ancora di pensare al terreno da utilizzare, c’è una questione molto importante a cui pensare: la progettazione dell’impianto irriguo e d’illuminazione. In questo articolo mi occuperò in particolar modo della base fondamentale per ottenere un nuovo, o rinnovato, giardino perfetto e curato: l’impianto di irrigazione.

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Progettare e realizzare un impianto d’irrigazione per il giardino.

Per la progettazione e la realizzazione dell’impianto di irrigazione per il giardino, dopo aver preso le misure e aver segnato gli eventuali ostacoli, porremo particolare attenzione alla distanza tra gli irrigatori. Questa dipende sia dalla tipologia di irrigatori che sceglieremo, sia dall’area che essi dovranno irrigare.

Se abbiamo un giardino piccolo, non sceglieremo irrigatori a lungo raggio che zampillano acqua anche al di fuori del necessario. Sceglieremo piuttosto gli irrigatori a corto raggio, che portano acqua dove serve. Una volta fatte queste scelte, posizionare gli irrigatori è abbastanza semplice. Muovendoci “a compasso”, terremo conto dell’area che ognuno va a coprire, di modo da non tralasciare nessuna zona, ma nemmeno gonfiarne altre d’acqua.

Tipologie di impianti di irrigazione:

  • superificiale
  • interrato
  • sub-irrigazione

Esistono diverse tipologie di impianti d’irrigazione.
Il più semplice è quello superficiale, come protrebbe essere quello delle siepi, o degli orti, ad esempio. Consiste in un tubo forato a distanza regolare, il quale rilascia lentamente piccole gocce d’acqua che danno ristoro al nostro verde.
Ovviamente un sistema di questo tipo non è pratico per il prato, soprattutto nel caso in cui il manto erboso sia esteso.


L’impianto di irrigazione interrato.

Questo tipo di impianto, detto per aspersione (bagna dall’alto con un effetto simil pioggia) garantisce una distribuzione dell’acqua in maniera uniforme su tutta la superficie del giardino. Avvalendoci di un centralino automatico, poi, ci toglieremo il pensiero di ogni sforzo manuale, potendo regolare il numero di innaffiamenti giornalieri e la loro durata. Generalmente gli irrigatori sono nascosti nel terreno. Quando l’impianto si aziona, questi salgono in superficie per iniziare il loro lavoro. Un ottimo accorgimento per vivere il giardino in totale libertà di movimento.


La sub-irrigazione: in cosa consiste e come funziona.

Quando non è possibile massimizzare la copertura, ecco che esiste un’ulteriore soluzione per la corretta irrigazione del giardino: la sub-irrigazione. Questo sistema utilizza delle “ali gocciolanti”, posizionate a circa 10 – 15 cm di profondità e disposte a distanza regolare, che bagnano con precisione tutta la superficie del giardino, piante comprese, direttamente nel terreno all’altezza delle radici. Anch’esso automatizzabile, permette di bagnare solo dove serve, senza comprendere i camminamenti o le aree non necessarie. Il quantitativo d’ acqua apportata è uniforme, non ci sono sprechi e non si creano eccessi o carenze. La superficie rimane sempre asciutta, con il vantaggio di ridurre la presenza di infestanti o l’insorgere di malattie. L’unica attenzione richiesta è sulla lavorazione (eventuale) del terreno, per non intaccare la rete di tubazioni.


In pratica: sistemazione degli irrigatori e collegamenti.

Dopo aver valutato la tipologia di impianto ideale al nuovo giardino, si procede con il segnalare, tramite dei picchetti, la posizione degli irrigatori e, quindi, delle tubazioni. Si procede dal perimetro per affrontare poi l’intera superficie. Si parte innestando l’ultimo irrigatore al tubo che, tagliato a misura in prossimità dell’irrigatore successivo, sarà innestato ad esso con un raccordo a T, e così via per tutti gli altri fino al primo. Eviteremo gli attraversamenti. Se questo non fosse proprio possibile, faremo in modo di posizionare più in profondità i tubi, in modo che non vengano danneggiati da eventuali lavori in giardino.

Ti ricordo che erba e piante utilizzano l’acqua con questi scopi primari:
  • per il trasporto di sostanze chimiche (nutrimenti)
  • per il controllo della propria forma e struttura e della direzione di crescita
  • per il controllo della propria temperatura (evaporazione fogliare).

Questi sono i motivi principali per comprendere quanto sia importante per il nostro verde la corretta progettazione e installazione di un impianto d’irrigazione. Il giardino è bello quando presenta un adeguato apporto di acqua e di umidità. Attraverso l’acqua si regolano le corrette funzioni vitali di tutti gli elementi, che determineranno anche il risultato estetico d’insieme.

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Nei prossimi articoli parleremo dell’impianto di illuminazione e delle accortezze per il mantenimento della bellezza del prato. Non mancare.

Fausto