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Come coltivare il corbezzolo, una pianta che dona colore e benefici.
Nota anche come pianta dell'ospitalità, il corbezzolo dona colore al giardino. Scopri come coltivare il corbezzolo, la pianta dalle benefiche proprietà.
Il corbezzolo è una bellissima pianta da frutto, un arbusto per la precisione, facente parte della famiglia delle Ericaceae. Produce bianchi fiori a forma di campanula, che danno vita a piccoli e rossi frutti riuniti in grappoli.
Sempreverde, può raggiungere anche i 10 metri di altezza. Cresce nella macchia mediterranea, ma lo si trova anche in Irlanda. Come i suoi frutti, anche la corteccia ha il tipico colore rossastro. Nonostante lo sviluppo un poco disordinato delle sue foglie, è una pianta molto apprezzata nei giardini, proprio per la brillantezza del suo fogliame e per il tocco di vita e colore che sa regalare alle aree verdi, soprattutto d’inverno. È in questa stagione, infatti, che avviene la fioritura, e proprio nell’autunno successivo, arrivano a maturazione, rallegrando il nostro giardino con i loro colori accesi.

I corbezzoli sono frutti piacevoli, anche se un poco aspri. Quel che è certo è che se troppo acerbi, o troppo maturi, perdono quella piacevolezza al gusto.
Il nome scientifico della pianta, poi, “Arbustus Unedo”, lascia ad intendere come sia meglio non esagerare e non fare scorpacciate. La parola unedo, infatti, viene dal latino e significa “unum edo”, cioè “ne mangio uno”. I corbezzoli contengono molti tannini, che conferiscono al frutto quel particolare sapore, ma possono risultare irritanti nei soggetti più sensibili.


Coltivare il corbezzolo: dove posizionare l’albero.

La pianta di corbezzolo ama le posizioni ben soleggiate. Nonostante resista al freddo, nelle regioni con climi rigidi, a maggior ragione, dovrà poter godere dei raggi del sole in quantità. Se viviamo in luoghi particolarmente freddi durante l’inverno, è bene proteggere la nostra pianta di corbezzolo con dei tessuti in TNT per evitare danneggiamenti ai fiori o alle foglie. Per i primi due anni di vita, è comunque consigliata la copertura invernale.


Il miglior terreno per coltivare il corbezzolo.

Il corbezzolo ama i terreni poveri, rocciosi ma ben drenati. Sceglieremo quindi un terriccio che si mantenga fresco e che sia ricco di materia organica.
Per preparare al meglio la buca e metterlo a dimora, scaveremo in profondità e porremo della perlite o della pietra pomice per creare il fondo. Mescoleremo al terreno dello stallatico maturo, un poco di sabbia e del terriccio per piante acidofile. Il corbezzolo, scelto anche solo come elemento decorativo, può essere posizionato in giardino, ma anche tra le siepi.


Come curare la pianta di corbezzolo.

Il corbezzolo è tutto sommato semplice da coltivare. Considerando nelle nostre zone si trova anche allo stato selvatico, questo è indice di minima manutenzione. Le accortezze che dobbiamo seguire sono quelle di dargli abbastanza spazio per far allargare le loro radici, concimarlo bene in primavera e controllare che ricevano una buona quantità di acqua durante l’estate. Il terreno non deve comunque creare ristagni. Le piante giovani, hanno bisogno di essere annaffiate con più regolarità. Tra maggio e settembre è bene seguire una cadenza di 10-15 giorni.
Per quanto riguarda la potatura della pianta di corbezzolo, bisogna precisare che questa deve essere fatta con molta attenzione. La pianta ha fiori o frutti durante tutto l’arco dell’anno, per tanto andremo a potare solo i rami che non portano fioritura.


Non solo colore. Le proprietà della pianta di corbezzolo.

Del corbezzolo si apprezzano le proprietà benefiche, derivanti soprattutto dalle foglie. Queste contengono, infatti, svariati derivati fenolici, come l’arbutina o la monotropeina, il geniposide e altri. Tutti con proprietà antisettiche, antinfiammatorie, depurative.
Le foglie migliori sono quelle dei rami più giovani, le quali, soprattutto d’estate, raggiungono il massimo delle proprietà balsamiche.
Utilizzato anche in erboristeria e in cosmetica, le sue proprietà terapeutiche vanno dall’astringente all’antidiarroico, dall’antinfiammatorio per il fegato, le vie urinarie e la bile, antispasmodico per l’apparato digerente, all’antisettico e diuretico.
Per tisane, infusi e decotti, le foglie vanno essicate in ambienti asciutti, caldi e privi di luce. Vanno conservate in sacchetti di carta, per evitare la formazione di umidità e, quindi, la perdita del raccolto. Il decotto può essere fatto anche con le radici, ed è assai utile anche come tonico per la pelle, grazie al suo potere antinfiammatorio e astringente.
Con i frutti, che vanno raccolto maturi tra novembre e dicembre, è possibile fare anche delle marmellate.


Il miele di corbezzolo: prelibatezza e proprietà.

Dai fiori della pianta di corbezzolo viene ricavato anche l’omonimo miele. Pregiato quanto raro, ha un sapore particolare, non proprio dolce, che lo rende caratteristico e unico. Abbinato a pane tostato o a formaggi saporiti, come il pecorino, risulta una prelibatezza della nostra cucina. Prodotto principalmente in Toscana e Sardegna, il miele di corbezzolo è molto apprezzato per le sue proprietà. Tra queste ricordiamo quelle antinfiammatorie, depurative, antisettiche, astringenti.

Come avrai potuto notare, quindi, il corbezzolo non è solo una pianta bella, ma anche utile e semplice da coltivare. Un motivo in più per poter arricchire il nostro giardino.

Al prossimo consiglio.

Fausto.

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