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Treeclimbing: dallo sport, un modo per potare gli alberi ad alto fusto.
Prende spunto dallo sport, questa tecnica di potatura degli alberi ad alto fusto. È il treeclimbing, sicuro, economico ed ecocompatibile. Scoprilo con noi!
Nata negli Stati Uniti, il treeclimbing, innovativa tecnica per la potatura di alberi di ogni altezza, dimensione e morfologia (anche del terreno), si è diffusa nel nostro paese nei primi anni ’80. Come dice il nome stesso, questa metodologia di lavoro prende spunto dalla pratica sportiva dell’arrampicata. Infatti, gli arboricoltori utilizzano le stesse attrezzature di chi pratica climbing: corde, moschettoni, imbragature, per arrivare là dove, spesso, le macchine non arrivano. 

Per prima cosa, ci tengo a precisare che c’è differenza tra un climber e un arboricoltore che pratica il treeclimbing. Il primo è un arrampicatore, il secondo è un giardiniere esperto e specializzato in questa disciplina, che conosce molto bene sia la tecnica di arrampicata, sia, e soprattutto, caratteristiche, biologia, meccanica, morfologia e fisiologia di ogni pianta. Solo queste persone, infatti, sono in grado di poter riconoscere e valutare quali possano essere gli interventi necessari e svolgere un lavoro di potatura nel pieno rispetto della pianta, sia dal punto di vista ornamentale, sia da un punto di vista di conservazione del ciclo naturale della stessa, della sua storia e del contesto in cui si trova. Tanto è vero che esiste un apposito corso professionale riconosciuto, che permette di ottenere un apposito certificato per i lavori in altezza su fune.

Detto questo, posso ora raccontarti in dettaglio cosa sia, come si svolga e quali vantaggi abbia la tecnica di treeclimbing.


Il treeclimbing: la potatura di alberi ad alto fusto amica della natura.

La potatura di alberi ad alto fusto in arrampicata è una metodica che continua a riscuotere molto successo. Grazie alle funi e all’agilità di movimento che esse permettono, è possibile risalire all’interno della chioma, raggiungendo ogni punto dell’albero. Ci si muove dall’interno delle fronde verso l’esterno, proprio per seguire le linee naturali di crescita della pianta. Contrariamente a ciò che avviene con l’utilizzo delle macchine, dove si pota dall’esterno, il treeclimbing permette di fare valutazioni più accurate dei difetti e dello stato di salute della pianta e sulla procedura da seguire per la potatura.


Perché è così importante la tipologia di potatura?

Perché il tipo di intervento che scegliamo, determinerà lo sviluppo futuro della pianta. Anche se in natura le piante applicano un naturale processo di autopotatura, cioè di selezione naturale dei rami più salutari e floridi da fare sviluppare, lasciando morire quelli meno robusti, questo non vuol dire che non si necessiti di un ulteriore intervento per salvaguardarne la salute e evitare ulteriori danni. In base alla quantità di luce che riceve, alla morfologia e al nutrimento dato dal terreno e ad altri fattori, la pianta godrà di un più sano o meno stato di benessere. Per questo la potatura ottimale sarà quella che non andrà ad alterare l’equilibrio statico e dinamico dell’albero, permettendo alla chioma di ricevere più luce, fortificando i rami che ricevono nutrimento, evitando il distacco di rami secchi o il crollo, nel peggiore dei casi, della pianta stessa e i pericoli collegati a questi incidenti. La potatura ideale rispetta le proporzioni e le dinamiche di reazione della pianta.

Ecco perché, se la pianta è sana e stabile, è meglio evitare al capitozzatura, un intervento di asporto, più che di potatura, drastico e talvolta insensato, che spesso rende pericolose le piante nel loro futuro sviluppo, oltre a comprometterne vitalità e bellezza. Avremo modo di approfondire le ragioni per cui è meglio evitare la capitozzatura nel prossimo appuntamento.


Quando è perché vanno eseguite le potature?

Le potature sono quindi funzionali a:
  • Evitare il rischio di caduta dei rami e l’attacco di malattie
  • Eliminare le parti disseccate o danneggiate da malattie della chioma e i rami pericolanti
  • Migliorare la qualità ornamentale della pianta
  • Favorire la longevità della pianta
  • Evitare “l’effetto vela” dato dal vento, prima causa di pericolo per le piante
  • Risolvere i problemi di verticalità e ingombro
Un approccio come il treeclimbing nei confronti della pianta è molto più efficace, sotto vari punti di vista. Scopriamoli insieme.


I vantaggi della potatura eseguita tramite treeclimbing.

Questa tecnica si sta via via integrando e sostituendo agli interventi di tipo tradizionale. Questi, infatti, risultano spesso molto limitanti, nonché incisivi e poco rispettosi della natura della pianta stessa. I mezzi meccanici non sempre possono essere posizionati nei pressi della pianta. E, di certo, non permettono una chiara valutazione delle sue specifiche necessità. Inoltre, c’è anche da dire che l’impatto ambientale, dato sia dall’intervento sia dal peso sul terreno dei mezzi, non può definirsi propriamente ecocompatibile.

Ecco in sintesi tutti i vantaggi:
  • Permette di eseguire una potatura ottimale, lavorando dall’interno
  • È un intervento eseguito in sicurezza
  • Evita i danni al terreno circostante, come il compattamento
  • Evita i danni al prato e/o alle radici, dati dal peso dei mezzi
  • Evita i danneggiamenti ai rami sani, che spesso i mezzi meccanici portano
  • Si può arrivare anche dove le macchine non arrivano, eseguendo anche interventi molto complicati
  • È ecocompatibile
  • È più economico per il committente
  • Non è di intralcio
Il treecliming si dimostra così insostituibile, risultando vantaggioso sia per la pianta, sia per l’ambiente, sia per le tasche del committente.
Vantaggi non da poco, ti pare?

Tutto questo VIVAI LODA s.a.s. lo effettua in collaborazione con Luca Lonati, arbiricoltore professionista ed esperto climber.

Grazie per la tua attenzione.
Buona giornata e…al prossimo consiglio.

Fausto

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