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Curarsi con le piante: il Faggio, pianta della conoscenza e di virtù
Pianta maestosa, il Faggio, detto anche Custode della Conoscenza, possiede ottime virtù terapeutiche per chi ama curarsi con le piante. Scoprine i benefici!
Pianta spontanea dell’Europa occidentale, il Faggio domina le aree boschive a medie ed alte quote d’Italia. Albero maestoso, con la sua chioma fitta e la sua altezza domina lo spazio, spesso a sfavore di alte piante vicine.
Le sue radici cercano i terreni ricchi d’acqua, ma non si adatta male neppure in quelli calcarei. Nonostante l’altezza, le radici non vanno troppo in profondità, per cui risulta una pianta abbastanza fragile.

Questa debolezza si riscontra anche nel suo legno, pesante e corposo, quanto delicato. La corteccia è di colore grigio ed è liscia. Le foglie, semplici e ovali, sono elegantemente definite da un margine continuo.
Considerato per molto tempo il signore del bosco insieme alla quercia, si è guadagnato questa nomea non solo per le dimensioni, ma anche per l’incredibile quantità di semi che riesce a produrre. Gli animali nei boschi hanno sempre di che mangiare.

I fiori del faggio infatti sono unisessuali, per questo riesce a produrre tante faggine. Le puoi riconosce facilmente sotto forma di piccoli gusci protetti da morbidi aculei, che in autunno cadono a terra ricoprendo il terreno sottostante le fronde. La varietà più spettacolare è il faggio rosso, che colora con la sua intensità i nostri autunni.

Il faggio è una pianta che si adatta con facilità ad ogni terreno, per questo non è cosa rara averne in giardino. Se così fosse, sappi che è un albero da tenere molto caro. Ora ti spiegherò perché.


Conoscere le proprietà del faggio e sfruttarne i benefici per il nostro benessere naturale.

Il faggio possiede molte virtù benefiche che influenzano positivamente sia la nostra psiche sia la nostra salute fisica.
La sua sola presenza è infatti in grado di trasmettere vibrazioni positive, una carica energetica che dona pace e calma a chi gli sta intorno.
Queste vibrazioni pare abbiano anche effetti vivacizzanti sulla nostra creatività.

Per quanto riguarda le influenze sul piano fisico, c’è da sapere che del faggio ogni parte è buona per ottenere benefici. La corteccia, il legno, le foglie e i semi hanno proprietà astringenti, antisettiche, depurative e disinfettanti. Sono ottimi infatti per impacchi depurativi per la pelle del viso o come astringenti per gli eccessi di sebo. Volendo preparare un infuso, troveremo molto gradita la sensazione rinfrescante, tonificante e calmante che è in grado di offrire. Ottima per le calde giornate estive.

Nella medicina popolare gli infusi di foglie di faggio venivano utilizzati per alleviare le scottature o le infiammazioni, così come per gli orzaioli o le infezioni alle vie respiratorie. Il decotto di corteccia serviva in caso di febbre mentre dal carbone e dalle ceneri del suo legno si ricavavano unguenti utili contro le infiammazioni, con particolari proprietà balsamiche ed espettoranti.
I frutti potevano essere tostati e utilizzati per ottenere una bevanda calda con un processo simile a quello del nostro caffè.

Ma non solo. Il faggio è ricco di ferro, calcio, potassio, tannini, flavonoidi, creosoli e fenoli, minerali e elementi essenziali al nostro organismo e come aiuto nella lotta ai radicali liberi. La moderna medicina segnala che per non incappare in effetti nocivi, del faggio sia meglio utilizzare le gemme. Tant’è vero che in erboristeria vendono dei derivati proprio di queste gemme con riconosciute proprietà stimolanti le cellule epatiche, come coadiuvanti nella riduzione del colesterolo, come diuretici e stimolanti renali.

Il faggio, custode della conoscenza e sostenitore del Sé.

Tra miti e leggende, il faggio è protagonista di racconti dove innamorati si promettono l’amore eterno intagliando i propri nomi sulle sue cortecce. Considerato di buon auspico, le coppe per i sacrifici erano intagliate utilizzando proprio il legno di faggio.

Ma quel che più colpisce di questa pianta è l’influenza e la corrispondenza con la psicologia umana. Proprio per la sua fisicità dominante, il faggio sarebbe il simbolo dello sviluppo del sé. Non in senso egoistico, ma nell’accezione positiva della creazione di uno spazio interiore definito e chiaro, con un proprio ritmo e armonicamente teso verso il suo centro. Collegato alla riflessione e all’attività meditabonda, il faggio affina le sue caratteristiche nella solitudine.

I semi rappresentano i doni che fa di sé al mondo che lo circonda, in termini spirituali. Legato al pianeta Saturno, stimola la concentrazione e lo sviluppo interiore. La conoscenza che si dice custodisca avrebbe sede nella sua corteccia, luogo di segreti che il faggio parrebbe svelare solo a chi fosse meritevole di possedere le sue virtù.

Come avrai potuto notare le piante hanno molti segreti da raccontarci e benefici che possiamo scoprire. La loro influenza ha radici lontane, ma oggi più che mai l’uomo sente il bisogno di ritrovare il contatto con la natura e riscopre il piacere di imparare a curarsi con le piante. Il benessere che possiamo ottenere è inteso in senso olistico, cioè riguarda la sfera fisica, mentale e spirituale.

Avremo modo di parlare in altri articoli di come curare e coltivare questa pianta dalle mille virtù. Non mancare.

Al prossimo consiglio.


Fausto